La scalata dello Stromboli e la vista dalla cima – Guida alle Isole Eolie

FOTO E TESTO DI MARCO CRUPI

Stromboli, la Sciara del Fuoco vista dal mare

Lo Stromboli visto dal lato della Sciara del Fuoco (un ripido pendio, formato da lava, lapilli e scorie incandescenti, che dai crateri sommitali dello Stromboli scende fino al mare).

Lo Stromboli, situato sull’omonima isola, è uno dei vulcani più attivi del mondo. Emerso dal mare 160.000 anni fa, è alto 926 m, con bocche eruttive che si trovano ad un’altitudine di 750 m. La sua attività consiste in esplosioni intermittenti di durata variabile (da 1 a 10 secondi).

La scalata dello Stromboli fino ai crateri sommitali non è un’attività alla portata di tutti, è richiesta una buona forma fisica e l’assenza di patologie; alle donne in gravidanza non è permesso intraprendere questo tipo di attività per gli ovvi rischi in cui potrebbero incorrere. È sconsigliato l’uso di lenti a contatto per via della cenere e della sabbia vulcanica.

È possibile salire autonomamente fino a quota 400 m, oltre i quali è obbligatorio l’ausilio di una guida, che può portare in cima gruppi formati da non più di 20 partecipanti: per questo è consigliata la prenotazione anticipata.

Per prenotare un’escursione sullo Stromboli potete rivolgervi al popolare gruppo di guide vulcanologiche “Magmatrek”.

Non sempre sarà possibile intraprendere la scalata: se i rilevamenti dovessero indicare un’attività vulcanica tale da mettere a rischio l’incolumità delle persone, la Protezione Civile non esiterà a vietare le escursioni e a chiudere gli accessi al vulcano.

Itinerari per la scalata dello Stromboli

Stromboli, cartina delle escursioni della Magmatrek – illustrazione di Antonio Tabanelli.

La chiesa di San Vincenzo Ferreri a Stromboli

La chiesa di San Vincenzo Ferreri.

Guide vulcanologiche Magmatrek

La sede di Magmatrek a Stromboli.

L’itinerario classico parte dal borgo di Stromboli, per la precisione dalla chiesa di San Vincenzo Ferreri: misura 4,2 km ed occorrono circa 3 ore per arrivare in cima, il dislivello è di 918 m. Il tragitto si presenta inizialmente come un semplice sterrato, ma in alcuni tratti sarà caratterizzato da sabbia vulcanica e pendenze elevate.

Il ritorno al paese dura all’incirca 2 ore e 30 minuti, attraverso un sentiero diverso rispetto a quello dell’andata; bisogna prestare particolare attenzione: il sentiero è molto ripido e si sprofonda nella sabbia vulcanica; inoltre, se si assiste al tramonto dalla cima si affronterà la discesa al buio.

L’itinerario di Ginostra attraversa da parte a parte l’intera isola di Stromboli: la scalata inizia dall’omonimo borgo (per la precisione nei pressi della chiesa di San Vincenzo Ferreri), costeggia il bordo occidentale della Sciara del Fuoco e termina a Pizzo. La strada del ritorno è la stessa dell’itinerario classico.

Caschi e occhialini di protezione della Magmatrek

Equipaggiamento:

  • Scarpe da Trekking.
  • Calze alte (l’ideale sarebbero i calzini tecnici rinforzati).
  • Torcia elettrica (è preferibile una torcia frontale).
  • Pullover e K-Way.
  • Del cibo ed almeno 2 litri d’acqua.
  • Casco di protezione e occhialini sono obbligatori (vengono forniti gratuitamente dalle guide).

È possibile noleggiare l’attrezzatura necessaria sul posto.

È consigliabile intraprendere la scalata con un abbigliamento leggero e coprirsi una volta giunti in cima.

Un antico cimitero risalente ai primi del ‘900; realizzato durante l’epidemia di Colera e posto lontano del paese per paura potesse essere fonte di nuovi contagi.

La cima dello Stromboli al tramonto.

Sulla vetta vi è una zona autorizzata – denominata Pizzo – da cui sarà possibile ammirare le spettacolari eruzioni dei crateri sommitali dello Stromboli; l’esperienza sarà ancora più magica se fatta al tramonto.

DOVE SI TROVA LO STROMBOLI