Cos’è Slow Sicily

Slow Sicily è un progetto giovane che fonde ricerca identitaria e attivismo civico per raccontare una Sicilia fuori dal comune ed incentivare il turismo sostenibile.

Cos’è Slow Sicily

Slow Sicily è un progetto giovane che fonde ricerca identitaria e attivismo civico per raccontare una Sicilia fuori dal comune ed incentivare il turismo sostenibile.

CHI SIAMO

Benvenuti! Mi chiamo Tommaso Ragonese e sono il fondatore di Slow Sicily insieme a Marco Crupi. Nel 2017 compiemmo un giro della Sicilia in 80 giorni in mountain bike, senza esperienza ciclistica e senza assistenza. Registrammo oltre un centinaio di interviste, scattammo decine di migliaia di fotografie, raggiungemmo centinaia di migliaia di persone su Facebook, realizzando uno dei più ambiziosi reportage sulla nostra terra d’origine mai realizzatiSlow Sicily nasce al termine del nostro viaggio come vetrina per questa grande opera documentaristica che continuiamo ancora oggi ad ampliare.

Tommaso Ragonese

  • CEO
  • CONTENT WRITER
  • VIDEOMAKER

Tommaso Ragonese ha conseguito la laurea in Filosofia e Metodo Scientifico presso la prestigiosa London School of Economics ed un Master in Green Economy e Sostenibilità presso l’Università Bocconi di Milano. Ex velista sportivo, dopo il master ha lavorato nel campo dell’energia rinnovabile per l’azienda danese leader del settore eolico Vestas Wind Systems a Città del Messico e nel campo del campo del turismo come Trip Leader per Backroads, l’azienda americana #1 al mondo nel settore del turismo attivo.

Marco Crupi

  • CREATIVE PHOTOGRAPHER
  • WEB DESIGNER
  • SOCIAL MEDIA MANAGER

Fotografo professionista, influencer e blogger. Dal 2008 il suo blog fotografico è considerato uno dei siti web di fotografia più letti e seguiti in Italia. Attualmente lavora come Global Lumix Ambassador per Panasonic. Ha collaborato con numerose altre aziende del settore, tra cui Epson, Nokia, Carl Zeiss, Samsung, Crumpler, Energizer e Manfrotto. I suoi lavori sono pubblicati su numerose riviste cartacee ed online, a livello nazionale ed internazionale.

COSA FACCIAMO

La nostra missione, dopo il giro, continua ad essere quella di produrre materiale multimediale di alta qualità al fine di mettere in luce l’immenso patrimonio culturale ed ambientale di cui la Sicilia è depositaria.

Lo facciamo attraverso i video, le interviste, i reportage fotografici, gli articoli e le guide che rendiamo disponibili gratuitamente su slow-sicily.com in italiano ed in inglese e sulla nostra pagina Facebook.

Collaboriamo con attività imprenditoriali ed associative presentando il nostro lavoro ad eventi e manifestazioni o prestando consulenza in materia di digital marketing e fotografia, creative writing e lingua inglese, sostenibilità e turismo alternativo.

COME E PERCHÉ LO FACCIAMO

Per scelta, cerchiamo di mostrare una Sicilia fuori dal comune. È proprio vero, come scriveva Matteo Collura, che “si può andare in Sicilia e non vederla”. Il nostro patrimonio culturale ed ambientale va ben oltre ciò che viene spettacolarizzato dai media o dall’industria del turismo di massa.

C’è una Sicilia che non si vede, di cui non si parla e che tanti siciliani stessi scelgono deliberatamente di ignorare. Fu per riuscire a comunicare la fragile bellezza di questa Sicilia che decidemmo di compiere il nostro giro in 80 giorni in bicicletta, abbracciando la filosofia della lentezza (da qui il nome Slow Sicily).

Viaggiare lentamente ci ha restituito un bene di cui il passo frenetico della società moderna ci priva quotidianamente: il tempo da trascorrere significativamente a contatto con le persone. Solo così, grazie al tempo condiviso con i pescatori e gli agricoltori, gli apicoltori ed i casari, i ciucculatari ed i raccoglitori di sale, abbiamo trovato la chiave d’accesso alla Sicilia che cercavamo.

Lentamente, insieme ai siciliani che la tengono viva, abbiamo cercato di ricostruire la nostra memoria identitaria, il senso d’appartenenza ad un passato comune, ad una radice sempre più debole per la mancanza di contatto con le generazioni più giovani. Crediamo fermamente che vi sia del valore in questa ricerca.

Cercare di mettere in luce il patrimonio siciliano vuol dire per noi contribuire a tutelarlo. È essenziale che il nostro lavoro ispiri i siciliani a tornare ad innamorarsi ed occuparsi di Sicilia. In particolare, cerchiamo di mettere in evidenza, anche grazie alla rete di produttori Slow Food, come il legame tra uomo e natura sia fondativo nella storia siciliana e pertanto la tutela di cultura e ambiente debba procedere di pari passo.

Auspichiamo inoltre che il nostro lavoro sia utile affinchè visitatori e turisti trovino la motivazione a spingersi oltre le consuete mete turistiche. Siamo convinti che creare flussi di turismo alternativo possa contribuire a sostenere una nuova economia nell’interesse e nel rispetto di quel patrimonio senza eguali che ci rende orgogliosi di essere siciliani.

DICONO DI NOI